Due archivi pubblici che nessuno aveva mai messo insieme.
Da una parte l'elenco di ogni edificio scolastico d'Italia. Dall'altra, misure satellitari che dicono quanto si muove il terreno, ovunque, da anni. ORSS nasce da una domanda semplice: e se li leggessimo insieme?
📍 Abruzzo è il pilota — l'obiettivo dichiarato è una copertura nazionale.
L'idea
L'Italia pubblica, gratuitamente e in formato aperto, l'anagrafe di ogni edificio scolastico pubblico (Ministero dell'Istruzione) e — grazie al programma europeo Copernicus — misure satellitari del movimento del terreno accurate al millimetro, aggiornate su tutto il continente (EGMS, European Ground Motion Service). Due archivi enormi, pubblici, gratuiti. Prima di questo progetto, non esisteva un modo semplice per incrociarli e chiedersi: il terreno sotto questa scuola si sta muovendo? Di quanto? Dovremmo controllarla prima di un'altra?
Non serve costruire nuovi sensori satellitari. Serve solo qualcuno che colleghi i puntini — ed è esattamente quello che fa questo progetto.
ORSS (Osservatorio sul Rischio Strutturale Scolastico) fa proprio questo: prende l'indirizzo ufficiale di ogni scuola, lo trasforma in una posizione precisa sulla mappa, e la confronta con i punti di misura satellitare più vicini. Il risultato è un indice di priorità preliminare — non una diagnosi strutturale, non un giudizio sulla sicurezza di un edificio (una valutazione che non ci compete e che questo strumento non ha l'autorità di dare), ma un punto di partenza informato per decidere dove guardare per primi.
Non chiediamo di crederci sulla parola
Tutto quello che mostriamo si può ricostruire da dati pubblici: nessun sensore proprietario, nessuna misura raccolta da noi. Il valore aggiunto è nel metodo di integrazione — l'anagrafe ufficiale delle scuole non ha coordinate, EGMS non sa dove sono le scuole: qualcuno doveva collegarli, e verificare che il collegamento fosse corretto.
Come verifichiamo, concretamente:
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Nessuna fonte singola cieca. Ogni indirizzo passa per una cascata di più metodi (edificio reale su OpenStreetMap, ricerca per nome, indirizzo testuale, poi Google Geocoding come fallback mirato) — dettaglio completo, passo per passo, nella guida.
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Controllo geografico indipendente. Ogni posizionamento automatico è confrontato contro i confini amministrativi comunali reali (non contro se stesso, sarebbe circolare) prima di essere accettato.
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Precisione dichiarata, mai nascosta. La scheda di ogni scuola espone il metodo usato per posizionarla: "via approssimata" non è mai spacciata per "edificio esatto".
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Aggiornamento automatico. Quando EGMS pubblica una nuova release, il punteggio si ricalcola da solo — nessun passaggio manuale, nessun dato invecchiato in silenzio.
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Indicatori indipendenti, mai fusi in un unico numero. La zona sismica del comune è mostrata accanto al punteggio EGMS, non sommata dentro: pesare fenomeni diversi (millimetri di movimento del terreno, categoria sismica) in un solo indice è una decisione che spetta a un tecnico strutturale, non a questo strumento.
Chi c'è dietro
Un progetto indipendente, nato da un'osservazione semplice più che da un piano a tavolino.
ORSS nasce da un'osservazione semplice: i dati pubblici per capire il rischio strutturale delle scuole italiane esistono già, sono gratuiti, e restano quasi sempre inutilizzati perché nessuno li mette in comunicazione tra loro. ORSS nasce per colmare esattamente questo vuoto — uno strumento reale, costruito con dati pubblici, pensato per crescere ed essere utile a chi deve davvero decidere dove controllare per primo.
Come è nato, passo dopo passo
Il pilota su Pescara
Prima le scuole dell'infanzia e primarie di un solo comune, per validare l'idea: gli indirizzi MIUR si trasformano davvero in posizioni precise? I dati EGMS si incrociano davvero in modo utile?
Tutte le scuole statali, geocodifica di precisione
Estensione a tutti i gradi scolastici, e un lavoro serio sulla precisione: dall'indirizzo generico all'edificio scolastico reale, incrociando OpenStreetMap e più fonti per ridurre gli errori.
Il geoportale
Da un elenco a uno strumento: mappa satellitare, schede per ogni scuola con grafici storici del movimento del terreno, una guida pensata per chi non è un tecnico.
Tutta la regione Abruzzo
Uscita dal singolo comune pilota alla copertura dell'intera regione: 1.062 edifici in 232 comuni, con l'architettura già pronta per crescere oltre.
Verso tutta Italia
L'Abruzzo è il pilota, non il traguardo: modelli, viste e pipeline sono già pensati per scalare, comune per comune e regione per regione, fino a una copertura nazionale.
I principi
Solo dati pubblici
Nessun sensore proprietario, nessun dato chiuso: tutto quello che mostriamo viene da fonti pubbliche, verificabili e linkate.
Priorità preliminare, non diagnosi
Non sostituiamo un tecnico strutturale, e non diamo giudizi che non ci competono: aiutiamo solo a decidere dove mandarlo per primo.
Comprensibile da tutti
Se un dato non si può spiegare in linguaggio semplice, non lo mostriamo senza contesto.
Se vuoi saperne di più
Una pagina dedicata a chi valuta il progetto da un ente o vuole collaborare.
oppure leggi la guida completa su come funziona